Cercavo su YouTube qualche video riguardante René Aubry e sono incappata in questa coreografia a mio parere superba di Marie-Claude Pietragalla, Don't Look Back.
Per chi l'amerà: le altri due parti qui
Musica: René Aubry, Avant la pluie
martedì, maggio 20, 2008
Don't look back
lunedì, maggio 19, 2008
domenica, maggio 11, 2008
Spaghetti alla bolognese in paradiso
Oggi a Bologna si conclude il Festival Internazionale di Cinema e Cibo (Slow food on Film).
Segnalo un documentario: A table in heaven (2007), la storia di un uomo, Sirio Maccioni, che dopo essere emigrato da giovane da Montecatini a New York, partito dal nulla è diventato uno dei più grandi ristoratori al mondo e "ambasciatore" della cucina Italiana in America con il suo ristorante Le Cirque.
La serata poi è continuata al Mambo, per assaggiare finalmente lo Spaghetto alla Bolognese, il più famoso piatto della cucina italiana all'estero ma in realtà del tutto inesistente. Ebbene è stato creato, solo per una sera, ovviamente condito con autentico ragù di carne alla bolognese. Ciliegina sulla torta è stato un assaggio finale di zuppa inglese, che inglese in realtà non è ma, ho appreso ieri sera con grande stupore, è bolognese.
Contrappassi della cucina.
E allora buon appetito a tutti.
giovedì, maggio 01, 2008
venerdì, aprile 18, 2008
Il Filastrocchio di Imprecario
ma oltre al leggerlo ancor mai ne parlai...
oggidì è venuto il tempo
di onorar la mia parola,
di parlar de "Il filastrocchio",
frutto dell'autor-amico ormai a me caro:
l'ImpreCAR(i)O
(Marco Roncaccia).

Che dire mai: si avvertono sapori, si avvertono gli odori (anche corporali :P), si ammirano istantanee.
Filastrocche in rima, oppure versi stridenti, a volte scioglilingua, giochi col significante (molto dada!! Ode a Dio Dada!).
Si incontrano luoghi e personaggi che chi segue l’Impre già conosce, il Pontile di Ostia, il mare, il misterioso Zio Ron col suo pennarellone, perfino Goldrake, di cui tutt’ora ci augureremmo l’esistenza e soprattutto l’intervento, vista l’incertezza che ci aspetta.
Politica, attualità, malinconia, paure, angosce, desideri, spasso, divertimento, rabbia. E anche l’amore. C’è tutto questo, nel Filastrocchio.
Ma dato che all’Impre "spaventano i critici improvvisati, quelli che recensirebbero qualsiasi testo, anche un cartello che segnala il pericolo di caduta massi", mi fermo qui, perché proprio critic-a non sono e di versi e filastrocche pochissimo mi intiendo. Sperando non sia lui a tirarmi in testa un masso, consiglio a tutti voi questa lettura.
Che si può:
- acquistare in dollari su Amazon
- acquistare in euro su lulu (€ 10,00)
- scaricarne il pdf da lulu (€ 2,50)
- richiederne una copia in pdf gratuita via mail in cambio di una recensione sul vostro blog.
Cito inoltre e solamente una dedica iniziale, per cui tutti/e vorremmo essere Paolina:
a Paolina
che inizia per P e finisce per A come una poesia.
E ho detto tutto :)
martedì, aprile 15, 2008
Reazioni post elezioni
lutto e tristezza grande.
Anche la Linea di Cavandoli piange.
venerdì, aprile 04, 2008
martedì, marzo 25, 2008
Benedetta sia Amélie Nothomb

Benedetto sia il suo humor, la sua ironica egocentricità, la sua incredibile capacità di osservare la vita e il saperci descrivere gli squisiti segreti di una cultura differente attraverso il linguaggio e i piccoli gesti della quotidianità.
Benedetta sia la sua sete di esplorare, la sua sete di vita, la sua fame di natura estrema ed infinita che la rende viva ed estasiata.
Benedetta sia la sua capacità di concettualizzare sensazioni che, spesso, in me, sono vaghe e appena accennate e non riescono quasi mai a prendere forma. Benedetta sia la sua incredibile abilità di gestire e usare la "parola", come arma invincibile per affrontare la vita o per esserci, semplicemente.
Mi sentirei orfana se non pubblicasse un romanzo all'anno.
E vorrei essere Rinri, il suo primo amore giapponese, per capire l'emozione che possa aver provato nel leggere questa sublime dichiarazione d'amore.
lunedì, marzo 17, 2008
Le notti di Cabiria
Un finale assai significativo, l'antidoto per ogni dispiacere, o dolore, o delusione.
Che grande film che è questo.
Di Fellini, nonostante ne adori molti, questo è quello che mi ha colpito e che amo di più.




